Avio International Group Holding

Una premessa

Diciamolo chiaramente: l’esigenza di questa nota pubblicata in rete nasce dalla gran massa di notizie denigratorie (e spesso diffamatorie) comparse negli ultimi mesi sul web.

Per la verità, la presenza di siti anonimi diffamatori data alcuni anni (se ne parla a questo link) tuttavia questo è un caso a parte e non ce ne saremmo preoccupati se non fosse accaduto ben di peggio: essere diffamati a tal punto da pregiudicare lavoro e serenità personale.

Mettiamo in fila i fatti:

nel luglio del 2013, la società di diritto svizzero Avio International Group Holding S.A. (nella persona del presidente, Luigino Fiocco) sigla un protocollo d’intesa (a questo link) con lo stato del Paranà (nella persona del Governatore, Beto Richa) e la Municipalità di Maringà (nella persona del sindaco, Carlo Alberto Pupin). Il protocollo si riferisce ad un nuovo insediamento industriale per la produzione di elicotteri ed aerei biposto. Insediamento per il quale è stata specificamente costituita una società di diritto brasiliano denominata Avio Brasil Industria de Avioes S.A., interamente controllata da Avio International Group Holding S.A.;

i mezzi di informazione dedicano particolare enfasi all’avvenimento e, come è prassi, ci si informa sul soggetto che intende investire;

la cosa più semplice è digitare su un motore di ricerca il nome della persona che ha siglato l’accordo ed il nome della società;

così facendo ci si imbatte, inevitabilmente, nei siti anonimi e diffamatori citati prima; che citano a piene mani la vicenda sarda dell’ Aviotech (raccontata a parte a questi due link, in breve e in dettaglio);

inoltre, il fatto che la ragione sociale di Avio International Group Holding S.A. contenga la parola “Avio” (assai comune per le aziende che si occupano di costruzioni aeronautiche) causa l’incredibile equivoco che si tratti di questa Avio!Sulle tracce dell’Aviotech, avviene un cortocircuito per il quale un giornalista sardo, Mauro Lissia, che dell’Aviotech si era occupato un decennio addietro, pubblica un articolo fortemente diffamatorio (sul giornale La Nuova Sardegna, a questo link). Articolo che descrive Luigino Fiocco come un delinquente che - promettendo di realizzare uno stabilimento in Sardegna - ha ricevuto un enorme ammontare di quattrini dallo stato italiano per poi scappare senza aver realizzato nulla e con i quattrini in tasca. Guarda caso, uno stabilimento per la costruzione di Aerei!

A questo punto l’incendio è appiccato e a poco vale la considerazione che l’articolo di Mauro Lissia contenga solo falsità e sia chiaramente diffamatorio. Il giornalista ne risponderà in tribunale (ecco il testo della querela depositata contro di lui, a questo link) ma la giustizia italiana è lenta e, nel frattempo, la diffamazione pesa e crea danno.

Quindi la rete si scatena e anche i giornali pubblicano articoli che, nel migliore dei casi, sono superficiali e imprecisi. Spesso riprendendo proprio quanto pubblicato sul web.

Ecco perché si è deciso di scrivere questa nota (e altre) sul web: per mettere a disposizione degli interessati le notizie che possano ricondurre ad un’informazione equilibrata. Possibilmente basata sui fatti e non sulle notizie diffamatorie di sconosciuti delinquenti o di ben conosciuti giornalisti (che spiegheranno le proprie ragioni in tribunale).

E ciò con un linguaggio accessibile a tutti. Quindi senza troppi tecnicismi e soprattutto senza nascondersi. Come si potrebbe fare tra amici quando c’è un’incomprensione e si decide che vale la pena discuterne.