Avio Brasil Industria de Avioes

600 elicotteri l’anno? Neppure la Boeing!!

La prima osservazione del giornalista è apparentemente ragionevole.

Dice Esmael (riassumendo): Ma come, 600 aerei? La Boeing ne produce meno! Eppure non ha mica mille persone (come nello stabilimento che vuole costruire Avio Brasil) ne ha decine di migliaia. Questi pazzi italo-svizzeri piombati a Maringà ci prendono in giro! Non sarà una truffa?

Prima di tutto non sono 600 aerei. Ma non è questo il punto. Poniamo anche che Avio Brasil dichiari di voler produrre - ogni anno - 600 elicotteri SK-1 biposto bimotore in uno stabilimento che occupa circa mille persone: è possibile o no?

La risposta non è semplice, è banale: per saperlo basta moltiplicare per 600 il numero di ore necessario per realizzare un singolo elicottero. E confrontare la cifra ottenuta con il numero di ore che uno stabilimento di circa 1000 persone può sviluppare (non tutti operai diretti, s’intende, ci sono fior di ingegneri, manager e personale ausiliario).

Bene. Se si effettua il calcolo la risposta è: SÌ, è possibile!

Ma come: e la Boeing?

Una FIAT 500 non è un Concorde

Diciamo una cosa, semplice e diretta: il confronto tra la Boeing ed Avio Brasil è una colossale sciocchezza. E lo capirebbe anche un bambino. Però, visto che ci siamo, cerchiamo di spiegare con un esempio semplice e comprensibile a tutti: parliamo di automobili.

Arriva un amico e ci dice: ho cambiato automobile. Bene, ci basta?

Naturalmente no, ci aspettiamo che ci dica “quale” automobile ha acquistato. Sarà una FIAT 500 o una Ferrari F40?

Perché non si può dire semplicemente “automobile”: è necessario specificare “quale”.

Il motivo?

Semplice: il fatto che abbiano entrambe quattro ruote e un serbatoio non vuol dire che siano la stessa cosa. Infatti la prima costa grossomodo 15.000 euro, la seconda anche 500.000 euro (o più)!

E infatti, in cinque anni, di Fiat 500 ne hanno prodotte un milione! Mentre di F40 ne sono state prodotte 1.337 in tutto!

Orbene: se qualcuno ci dice che vuole costruire uno stabilimento per produrre 1.000 autovetture al giorno, nessuno di noi penserà che si tratti di Ferrari F40. E, al contrario, se si parla di 100 vetture all’anno, nessuno penserà trattarsi di FIAT 500. È ovvio!

Ebbene, la Boeing è quella che produce i Jumbo 747, grandi quanto un campo da calcio. L’Avio Brasil è quella che produce gli elicotteri SK-1, lunghi sei metri (il rotore principale ha un ingombro di sette metri). Stiamo parlando di due cose completamente diverse: come si fa a fare un confronto?

Eppure è proprio quello che pretende di fare l’amico Esmael, che non capendo ciò di cui parla, confonde aeroplani grandi come campi da futebol con quelli grandi come una Ferrari F40 (più o meno)!

Possibile che non si renda conto?

E che un Jumbo 747 costa grossomodo dagli 80 ai 360 milioni di dollari, mentre un elicottero SK-1 Twinpower costa circa 200.000 euro! Insomma: un solo Boeing 747 costa più di tre volte ciò che si intende investire per lo stabilimento di Maringà!

A questo punto, si capirà come mai i numeri di Boeing ed Avio Brasil siano così diversi. O no?

E il nostro amico Esmael… lo capirà?

A dire il vero, non è solo l’amico giornalista a parlare di numeri senza dedicarsi a considerare che non si parla di 747 ma di elicotteri a due posti. In rete sono comparsi commenti anche da parte di seri e competenti professori universitari che esprimono dubbi proprio sui numeri esposti nelle conferenze stampa al momento della sigla del protocollo d’intesa.

Sfortunatamente, anche in questo caso sussiste il medesimo equivoco: vengono posti a confronto la produzione nazionale di elicotteri del Brasile e quella prevista nello stabilimento di Maringà. Senza tenere conto che gli elicotteri prodotti in Brasile appartengono ad una categoria completamente diversa. Con usi, costi, necessità operative del tutto differenti. E, in questo caso, si potrebbe ripetere l’esempio della FIAT 500 e della Ferrari F40.

Non si desidera certamente contestare la rilevanza del parere di un professore universitario, ma sarebbe opportuno valutare attentamente la tipologia del prodotto del quale si parla. Prodotto, tra l’altro, le cui caratteristiche sono disponibili in rete a questo link. Ciascuno può capire, anche senza disporre della competenza di un professore universitario, che il mercato previsto per l’elicottero SK-1 Twinpower nulla ha a che fare con quello degli elicotteri prodotti in Brasile, destinati a ben altro uso e mercato.

In ogni caso, resta inteso che Avio International Group Holding S.A. è disponibile ad incontrare o dialogare con chiunque, professore universitario o meno. In trasparenza e senza alcuna intenzione polemica.

Ci limitiamo a far notare che se i giornalisti responsabili di quest’aggressiva campagna denigratoria (e a tratti diffamatoria) avessero provato a mandarci una mail, richiedendo spiegazioni, le avrebbero ottenute, evitando così di scrivere un gran numero di sciocchezze.

È pur vero che in molti casi si è deciso di limitare le dichiarazioni, ma solo per evitare di alimentare una polemica sterile e improduttiva per tutti. Per l’azienda ma soprattutto per la nuova iniziativa di Maringà. Proprio la presente nota desidera rendere chiare alcune informazioni di carattere tecnico, in un linguaggio comprensibile a chiunque: dal semplice cittadino al giornalista, al professore universitario che si occupa di tecnologie aeronautiche.