Avio Brasil Industria de Avioes

Un punto di partenza

Questo breve capitolo dedicato al progetto Avio Brasil di Maringà non è un’esposizione tecnica e dettagliata riguardo il nuovo stabilimento brasiliano per la produzione di elicotteri e aeroplani biposto.

Per questo ci sono i Business Plan, i progetti, i disegni, i grafici, insomma tutto il bagaglio di informazioni che descrivono ciò che è in corso e si svilupperà nel Paranà e in particolare nella bella cittadina di Maringà. E che sono destinati ai tecnici, ai finanziatori ed agli enti governativi addetti alle valutazioni ed al rilascio dei necessari permessi e approvazioni.

Al contrario, è una breve esposizione colloquiale dedicata a coloro che si sono imbattuti nel gran battage diffamatorio montato ad arte contro Avio Brasil e si domandano cosa sia e cosa sarà Avio Brasil. Cosa sarà per la città di Maringà, per lo stato del Paranà e per il Brasile.

Tutto in un linguaggio comprensibile a chiunque, senza inutili tecnicismi.

Chi è curioso di sapere cosa sia il progetto Avio Brasil potrà leggerlo di seguito. Con la certezza che non ci saranno termini tecnici incomprensibili o grafici astrusi ad impedire di acquisire una buona informazione riguardo le linee generali di sviluppo dell’iniziativa industriale.

Però ci vuole un punto di partenza e, per questo, frughiamo nella Pattumiera. Con cautela, naturalmente (attenzione alle brutte malattie, rovistare nella spazzatura non è igienico) estraiamo due articoli intitolati: Fábrica de avião de rosca em Maringá (PR) pode desbancar a Boeing e Governador Beto Richa pode ter sido vítima de fraude internacional. Entrambi pubblicati nel noto blog di Esmael Morais.

Attenzione: non si intende rispondere al baldo Esmael, ci mancherebbe, quanto mostrare che per parlare di aeronautica bisogna capirne. E che, per capirne, almeno il tanto necessario per comprendere ciò che Avio Brasil sta facendo in Brasile, basta informarsi. E che non è necessario essere professori universitari di tecnologie aeronautiche: ci vuole buon senso, buona volontà e pazienza. E, magari, anche un pizzico di modestia: si eviterebbe di pubblicare in rete un mucchio di sciocchezze, come per l’appunto ha fatto l’amico Esmael.

Naturalmente in buona fede, ci mancherebbe, questa, fino a prova contraria, non si nega a nessuno.