Avio International Group Holding

La firma del Protocollo d’Intesa tra Avio International Group Holding S. A., da un lato e lo Stato del Paranà e la Municipalità di Maringà, dall’altro, ha scatenato una campagna di stampa denigratoria, al limite della diffamazione.

Del tema se n’è trattato diffusamente a questo link, ma cosa si può dire in breve?

Simuliamo un domanda-e-risposta per i temi più spesso considerati:

1. Domanda:Siamo sicuri che Luigino Fiocco sia il presidente di Avio International Group Holding S.A.?

Risposta: Leggere il camerale della società, per favore: a questo link

2. Domanda:Che storia sarebbe questa della Swiss Avio Engineering S.A. in fallimento?

Risposta: Swiss Avio Engineering S. A. non fa parte delle società controllate da Avio International Group Holding S.A.: non è un ramo della holding.

Pertanto, la procedura di fallimento non ha alcun rapporto con Avio International Group Holding S.A.. Né alcuna influenza sul progetto Avio Brasil Industria de Avioes di Maringà.

La società operava in uno stabilimento in Svizzera, nei pressi di Lugano e, in occasione del trasferimento delle attività, si manifestò un contenzioso con alcuni fornitori di servizi e con l’autorità svizzera incaricata del controllo dei versamenti previdenziali e degli oneri Comunali e Cantonali. Non trovando un accordo, venne d’ufficio avviata la procedura fallimentare, lo strumento più pratico per definire l’ammontare della cifra dovuta (se dovuta). Tale procedura risulta obbligatoria, poiché in caso di mancato accordo e versamento le cifre contestate vengono acquisite da un fondo pubblico.

Attualmente, l’iter è stato concluso, quindi consolidato nelle cifre. Pertanto è stato dato inizio ad una trattativa con l’autorità competente, cui verrà proposto un concordato che riporterà l’azienda in bonis, chiudendo definitivamente il contenzioso.

3. Domanda:Com’è possibile che Avio International Group Holding S.A, con un capitale così limitato, possa permettersi un investimento così enorme di 174 milioni di Real?

Risposta: è una domanda sciocca, che denota poca conoscenza del comparto industriale aeronautico. Per fare un esempio, un solo Jumbo 747 può costare quasi 400 milioni di dollari (tre volte l’investimento di Maringà); quindi 175 milioni di Real, in ambito aeronautico, rappresentano un investimento modesto.

Quanto al rapporto tra il capitale della holding e il livello dell’investimento, essi sono privi di qualunque collegamento. L’investimento verrà garantito da un intervento privato che andrà a costituire il capitale di Avio Brasil, società di cui Avio International cederà parte delle quote. A quel punto sarà proprio l’investimento di Maringà che costituirà un incremento degli asset di Avio International!

4. Domanda:Avio International Group Holding S.A. opera in un capannone piccolo; pubblica in rete filmati non professionali del proprio elicottero; il sito web fa schifo; facciamo un confronto con Eurocopter!

Risposta:capannone piccolo per fare cosa? È un capannone di 4.000 mq perfettamente consono all’attività di chi ci lavora: una holding che detiene la proprietà (tra le altre) di due aziende che sviluppano tecnologie aeronautiche. E che detengono i diritti dei due aeromobili alla base dell’investimento di Maringà: l’elicottero innovativo SK-1, il biposto F22. L’equivoco che vorrebbe Avio International Group Holding S.A. simile a un colosso aeronautico come Eurocopter è stato generato dall’ignoranza di giornalisti e commentatori vari che non conoscono il comparto aeronautico e, fondamentalmente, non conoscono ciò di cui parlano e scrivono. L’idea di paragonare Avio International a Eurocopter è talmente sciocca da far sospettare trattarsi non tanto di ignoranza ma anche d’altro. E, a tale riguardo, si suggerisce prima di tutto di leggere con attenzione quanto detto a questo link (in particolare il paragrafo “Una FIAT 500 non è un Concorde!” per la differenza tra una FIAT 500 e una Ferrari F40.)

Eurocopter realizza velivoli ad ala rotante che occupano l’intero segmento elicotteristico a partire da quello superiore al comparto di riferimento di Avio Brasil. Detto in termini semplici: SK-1 Twinpower, core business di Avio Brasil, ha un peso al decollo non superiore a 600 kg per un ingombro di circa sei metri. Un segmento produttivo per il quale Eurocopter (Airbus Helicopters) non è attrezzata. E che non può occupare per il semplice motivo che si tratta di un segmento incompatibile con la struttura produttiva che si è data.

Sul sito web e i filmati in rete non vale la pena replicare: anche alle sciocchezze c’è un limite!

5. Domanda:Non si sa se General Avia International s.r.l. raccoglie i diritti dell’F22 Pinguino; che se ne fa Maringà di aerei “acrobatici” e di elicotteri di piccole dimensioni?

Risposta: sì, General Avia International s.r.l. possiede i diritti dell’F22 Pinguino.

“Acrobatico” significa che un aeroplano è in grado di effettuare manovre che altri aeroplani “non acrobatici” non possono eseguire, non è un semplice aggettivo lasciato alla fantasia dei lettori. Poiché parliamo di un velivolo che è prima di tutto un addestratore, la completezza delle possibilità in termini di manovra ne incrementa l’appetibilità sul mercato.

Quanto ai piccoli elicotteri: se non sono Boeing CH-47 Chinook da 19 tonnellate non si possono produrre? E non a Maringà? Se non sono lunghi 15 metri non li vogliamo?

SK-1 Twinpower è un gioiello della tecnologia: l’unico della propria categoria (sotto i 600 kg al decollo, dunque unico al mondo) dotato di doppio motore, ovvero l’unico in grado di garantire una sicurezza in volo non garantita da alcun altro velivolo. Caratteristica che – assieme al prezzo contenuto (attorno ai 200.000,00€) – ne fa un prodotto altamente innovativo, non ancora presente sul mercato e, proprio per questo, estrematamene appetibile. Sia per i privati che per gli usi istituzionali. Sia civili che militari. Istituzionali o privati.

C’è chi non vuole uno stabilimento che darà lavoro a circa mille addetti (senza contare l’indotto) perché vorrebbe elicotteri che pesano tonnellate e non centinaia di chili?

E perché?

6. Domanda: Eurocopter produce 350 elicotteri all’anno e Avio International ne vorrebbe produrre 450 (e non 600, come riportano alcuni organi di stampa). Una follia?

Risposta: Per una risposta dettagliata si veda questo link (in particolare il paragrafo: “La FIAT 500 non è un Concorde!”)

In breve: facciamo l’esempio comprensibile delle. Una piccola utilitaria, venduta in milioni di esemplari ogni anno, è una “automobile”; ma anche una Porsche, venduta in migliaia di esemplari ogni anno è una “automobile”. Tra le due c’è la piccola e trascurabile differenza delle prestazioni e del costo. Per questo dell’una se ne fanno milioni di esemplari (e si vendono più o meno a tutti) dell’altra solo poche migliaia (e si vendono ai pochi che se le possono permettere).

Quindi parlare genericamente di “automobile”, così come parlare genericamente di “elicottero” è semplicemente una sciocchezza. Gli elicotteri prodotti da Eurocopter e quelli prodotti da Avio Brasil sono due aeromobili del tutto differenti e non si possono confrontare.

Sì, Avio Brasil Industria de Avioes produrrà 450 elicotteri SK-1 Twinpower e 150 F22 Pinguino ogni anno (a partire dal settimo anno dopo l’inizio del progetto di insediamento)

Se Avio International Group Holding S.A. non è la Boeing, o Eurocopter… chi o che cosa è?

Semplice: lo si legge in rete, a questo link: il sito ufficiale della società!

Esattamente lo stesso così tanto criticato da certa stampa. Probabilmente interessata a sollevare dubbi su una realtà tecnologica che non ha mai preteso di presentarsi come la Boeing o Eurocopter, come ad esempio dimostrato dai prodotti ben visibili sul sito indicato, accompagnati dalle schede tecniche: elicotteri e piccoli aerei biposto.

Sono dei piccoli gioielli della tecnologia aeronautica, ma sono anche incompatibili sia con Boeing che con Eurocopter. Che infatti non producono nulla del genere.

Però, alla fine del discorso, poniamoci una domanda semplice semplice: è davvero così facile sbagliarsi e pretendere di confondere Avio International Holding con Eurocopter, suggerendo di confrontarle? È davvero così facile confondere i prodotti di Eurocopter con quelli di Avio International Holding?

Lasciamo la risposta in sospeso.

Ma aggiungiamo che se gli stessi giornalisti, parlando di automobili, avessero confrontato uno stabilimento della Fiat con uno della Porsche, lamentando i troppi numeri dell’uno in confronto all’altro, sarebbero stati subissati da una salva di fischi e trattati da incompetenti.

Oppure, forse, accusati di non essere in buona fede…

…ma la buona fede non si nega mai a nessuno.

Naturalmente!