Avio Brasil Industria de Avioes

Cosa produrrà Avio Brasil?

La produzione di un’azienda aeronautica è molto complessa. In questa sede, in cui si affronta il tema in maniera semplice e discorsiva, verranno forniti dati molto schematici (e speriamo che non salti fuori qualche geniale giornalista per accusarci di non conoscere il nostro mestiere!)

Avio Brasil produrrà due tipologie di aeromobili:

Un innovativo elicottero bimotore leggero denominato SK-1 Twinpower e un aeroplano biposto denominato F22 Pinguino. (Sì, è vero, i link si riferiscono a due aziende diverse da Avio Brasil, ma la spiegazione è semplice: sono due aziende dello stesso gruppo Avio International Group Holding S.A. cui appartiene anche Avio Brasil; che quindi produrrà su licenza).

Nonostante le dimensioni ridotte, sono due mezzi molto sofisticati e ad alta tecnologia (infatti costano come una Ferrari, non certo come una FIAT 500) e sono il risultato di una progettazione competente e di una grande esperienza nella costruzione aeronautica.

Inoltre, vengono realizzati facendo anche uso dei Materiali Compositi Avanzati (Advanced Composites) quelli che comunemente chiamiamo “carbonio” e “kevlar”.

E, naturalmente, sono entrambi “certificati”, cioè sono stati riconosciuti (dagli enti di certificazione internazionali) appartenere a pieno diritto alle rispettive categorie aeronautiche di riferimento. E possono essere prodotti e soprattutto commercializzati in tutto il mondo.

Per contribuire a spiegare il “mistero” dello stabilimento che dovrebbe surclassare la Boeing (come ironicamente fa notare Esmael) ci limitiamo a far notare che l’elicottero biposto SK-1 è l’unico al mondo, nella propria categoria (peso complessivo al di sotto dei 600 kg dotato di certificazione aeronautica) che opera con due motori (da cui il nome Twinpower).

È questa caratteristica (assieme ad altre che non si citano in questa sede, per brevità) che permette di prevedere i volumi di vendita dai quali si è preso spunto per decidere l’investimento di Maringà. Volumi di vendita verificati naturalmente da un’attenta valutazione di mercato.

Tanto per essere chiari (e brevi) stiamo parlando di prodotti altamente innovativi, che verranno utilizzati in settori nei quali, ad oggi, l’elicottero non ha ancora trovato impiego. Sommato al prezzo contenuto (sì, 200.000,00€ per un elicottero biposto certificato è un prezzo assai contenuto!) ai ridotti costi operativi ed all’elevatissimo livello di sicurezza (i due motori!) si venderanno, nel solo continente americano, almeno 450 elicotteri l’anno (ma prevedibilmente di più; e infatti lo stabilimento di Maringà è stato progettato in modo da poter essere ampliato con molta facilità).

Quanti ne verranno prodotti... e quando?

Partiamo dal “Quando?”, perché il progetto Avio Brasil si sviluppa in un arco temporale di sette anni, comprendente tutte le fasi operative che iniziano con l’acquisizione dell’area edificabile adiacente l’aeroporto di Maringà e hanno termine quando la produzione si stabilizza sui numeri annuali previsti a regime.

Pertanto, alla conclusione del progetto (dopo sette anni dall’inizio) lo stabilimento Avio Brasil di Maringà avrà una capacità produttiva annua di 450 elicotteri biposto SK-1 e 150 aeroplani biposto F22. Oltre, naturalmente, ad una produzione stabile di ricambi necessari per l’assistenza alle macchine vendute.

Ad un prezzo orientativo (che dipende, come per le autovetture, dall’allestimento) di circa 200.000 euro per SK-1 e circa altrettanti per F22. No, non sono FIAT 500: sono Ferrari… anche se non sono Jumbo 747!

Giusto per ripetere un’ovvietà, e rassicurare persone come l’amico Esmael, rimarchiamo che lo stabilimento è stato progettato proprio per produrre questi numeri. E che non abbiamo mai affermato di voler replicare la Boeing a Maringà!